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  • alessiomed83
    Membro
    N. di post: 10

    Ciao, sono Alessio. Volevo chiedervi se preferite, per quanto riguarda la medicina Interna, l'Harrison o il Rugarli. Ho scaricato il Rugarli da emule e mi pare buono, mentre invece non sono riuscito a scaricare l'Harrison nella versione italiana. C'è qualcuno che può darmi delle dritte per reperire l'Harrison in formato pdf da scaricare?? Grazie a tutti.

    alessiomed83
    Membro
    N. di post: 10

    Su emule esistono almeno cinque o sei versioni dell'Harrison, ma credo siano tutte in inglese. Cercherei quella in italiano. Se qualcuno ne sa di più, per favore, si faccia avanti. Grazie a tutti.

    webmaster
    Membro
    N. di post: 443

    io ti consiglio di imparare l'inglese e studiare l'harrison in inglese, io l'ho comprato in inglese,costato meno e versione più recente

    alessiomed83
    Membro
    N. di post: 10

    Il tuo consiglio mi pare alquanto insensato, cosa significa " ti consiglio di imparare l'inglese ". E' una frase totalmente fuori luogo, visto che, almeno credo, chiunque su questo forum sia a conoscenza delle fondamenta della lingua inglese, ma ciò non implica necessariamente che le conoscenze acquisite riguardo alla lingua inglese possano consentire di preparare un esame su un libro in inglese. E poi, bella scoperta il fatto che hai risparmiato acquistando l'Harrison in inglese, hai scoperto l'acqua calda. E' ovvio che, non essendo sottoposto ad un lavoro di traduzione, qualunque libro in lingua originale costi di meno, e infatti ottimi libri di Medicina Interna, come il Rugarli e il teodori, costano circa 140 euro, contro i 280 dell'Harrison. Quindi ripeto, il tuo consiglio mi pare davvero stupido, io avevo posto una domanda precisa, e cioè se qualcuno è in grado di fornire qualche dritta per poter scaricare l'Harrison in Italiano. Se non sei in possesso di informazioni in questo senso, anzichè rispondere con affermazioni saccenti e spocchiose, forse è meglio che te ne stai zitto.

    E poi, detto tra noi, sono iscritto a diversi siti di ambito medico, in cui poter trovare appunti e diapositive utili per la preparazione degli esami, ma questo è l'unico sito in cui per poter scaricare del materiale sia necessarii postare cinque messaggi a caso in qualunque parte del forum. Mi pare un metodo totalmente campato in aria, che porta gli utenti a riempire i topic con affermazioni a monosillabi, del tipo "ciao, ciao a tutti, bel sito, come va, di dove siete ecc ecc", togliendo spazio a potenziali discussioni ben più utili.

    E inoltre, il fatto che un moderatore risponda con frasi saccenti e fuori luogo del tipo "impara l'inglese" ad un nuovo utente che si è limitato a porre gentilmnte una domana, denota una totale disorgamnizzazione del suddetto forum.

    Personalmente, non posterò più domande ne contribuirò alle discussioni, mi limiterò a scaricare il materiale, accedendo al download che mi interessa rispondendo con un monosillabo alla discussione.

    webmaster
    Membro
    N. di post: 443

    Con tutta sincerità, il mio non era un consiglio saccente e spocchioso….Il problema è che 2 righe scritte senza tanta punteggiatura, come ho fatto io per far prima, possono essere lette con toni completamente differenti, in alcuni casi stravolgendone perfino il significato.

    L'harrisono in italiano su emule non si trova, ma io, ti ripeto, ti consiglio di prenderlo in inglese,per molti motivi, che ora mi accingo ad esporti con la dovuta punteggiatura e dovizia di paragrafi, dimodochè non ci saranno possibilità di fraintendimenti stavolta:
    -costa meno
    -il significato chiaro, limpido e diretto di molte proposizioni, in italiano non rende per nulla lo stesso effetto, diminuendo di molto la bellezza e la utilità per lo studente
    -l'inglese scientifico è molto più facile dell'inglese di Joyce o di Virginia Woolf, e anche addirittura di quello parlato
    -l'inglese ti serve sicuramente per fare un minimo di ricerca personale su pubmed, che ti serve sia per studiare e sicuramente per la professione
    -per non parlare del fatto che io ti consiglio di fare corsi all'estero, se non anche la specialità all'estero, dove tutti parlano inglese

    Ripeto che il mio non era un consiglio da "saccente" o "stupido", ma un vero consiglio da amico, che farei anche a mio fratello stesso.
    Quando sento colleghi che comprano libri in italiano, me ne dispiaccio sempre molto. Io ho sempre preso libri in lingua inglese, a parte poche volte che il prof. stesso aveva scritto il suo libro e lo voleva sapere a memoria per l'esame, e questo non è il caso dell'harrison.

    Mi dispiace se hai frainteso, ma, come hai fatto notare tu, sarebbe stato molto stupido da parte mia peccare di "saccenza" con un utente che scrive nel mio forum….Non lo farei mai!

    alessiomed83
    Membro
    N. di post: 10

    Non avendo mai studiato su libri in inglese (visto che non ne comprendo l'utilitò), nè avendo intenzione di studiarci negli anni a venire, non sono assolutamente interessato all'harrison in inglese, preferisco di gran lunga spendere 200 euro per un testo in Italiano, piuttosto che spenderene di meno per un testo in inglese incomprensibile, solo per il gusto di vantarmi di aver studiato su un libro in inglese. E poi, parliamoci chiaro, con questa favoletta che bisogna a tutti i costi imparare l'inglese alla perfezione a studiare all'esterno, per favore, finiamola. Fino ad oggi i medici italiani sono i più preparati, e fino a prova contraria, tutti gli studenti in italia studiano su libri in Italiano, visto che frequentiamo l'università in ITALIA, quindi non vedo perchè dovremmo procurarci i libri in una lingua straniera. Mah. Forse perchè qualcuno è felice di ostentare la propria conoscenza dell'inglese, frutto di corsi estivi in inghilterra pagati profumatamente dal papi? Oppure è felice di ostentare di aver avuto la possibilità di studiare all'estero, sempre grazie ai soldi del papi. Così quando un comune mortale chiede informazioni su un libro in ITALIANO, questo qualcuno può fare il fighetto, vantandosi di aver preparato gli esami su libri incomprensibili in inglese, solo per il gusto di apparire. Ripeto, il tuo consiglio non mi interessa, anzi, lascia proprio il tempo che trova. Se non hai informazioni in merito alla possibilità di reperire online la versione italiana dell'harrison, allora sarebbe meglio che evitassi di rispondere pavoneggiandoti dall'alto della tua perfetta conoscenza dell'inglese scientifico. Adesso ho capito perchè gli altri siti in ambito medico sono sempre pieni di gente, mentre questo è sempre un deserto. Tra la regola assurda di dover postare messaggi a caso per poter visualizzare i downolad, e i consigli astrusi dei moderatori, adesso capisco perchè gli utenti si registrano e poi si dileguano a gambe levate.

    webmaster
    Membro
    N. di post: 443

    Ciao,
    secondo me i medici italiani non sono i più preparati, semmai sono i più ladri (vedi il recente caso di Perugia..). Purtroppo la formazione in Italia, a parte forse il San Raffaele di Milano, dà delle gran nozioni di chimica e biologia, e poche di vera pratica medica.

    Mio papà non mi ha pagato nessun corso all'estero, non ho mai studiato all'estero, ho semplicemente studiato inglese al liceo, nulla di più. Non lo so parlare benissimo, riesco però a comprendere l'inglese scientifico, perchè, ti ripeto, è molto facile.

    Per quanto riguarda i problemi del sito, è vero, ce ne sono molti, alcuni causati dagli utenti, e alcuni, lo ammetto, da me, il webmaster. Il fatto è che il sito andava benissimo, poi fu attaccato dagli hacker,circa 1 anno fa, e da allora non sono riuscito mai più a farlo come prima.

    Per quanto riguarda l'utilità dell'inglese, ribadisco la mia posizione e non posso darti ragione. Sono troppo arrabbiato con i professori che non sanno l'inglese, che non si aggiornano, e con i medici che non fanno ricerche su internet. Però non te ne faccio una colpa se non sai l'inglese, ognuno fa le sue scelte e ha le sue priorità.

    Spero che troverai aiuto per fare gli esami in questo sito, e che magari condividerai qualche tuo appunto con noi. In fondo siamo tutti sulla stessa barca, facciamo il corso di laurea più lungo di tutti, in un paese dove la meritocrazia non esiste. Se non ci aiutiamo tra di noi…..vero?

    alessiomed83
    Membro
    N. di post: 10

    Non sono assolutamente d'accordo nel dire che i medici italiani non siano tra i più preparati, visto che, ad esempio, negli USA, che tra l'altro hanno un modello universiterio secondo me ottimo, tutti gli esami di medicina vengono sostenuti con test a crocette e il corso di laurea dura solo cinque anni. Al contrario, in Italia il corso di laurea dura sei anni, e la maggior parte degli esami sono orali. E non esiste paragone, anche dal punto di vista della interazione didattica, tra un esame a crocette, e un esame che per superarlo devi comunque confrontarti con un professore direttamente. Detto questo, citando il fatto di Perugia, dimostri di non essere molto informato, visto che tra gli undici destinatari degli avvisi di garanzia, risultavano due – tre medici, e per il resto infermieri e tecnici. Quindi trovo assurdo che si possa affermare che i medici italiani siano ladri perchè si fanno timbrare il cartellino dalla moglie, quando viviamo in un paese in cui la maggior parte degli impiegati statali sono soliti ricorrere a straagemmi simili, ormai da decenni, senza che nessuno abbia mai approfondito. Quindi, se vogliamo dire che gli impiegati delle provincie e delle Regioni si ritrovano nelle tsche uno stipendio senza fare niente dalla mattina alla sera, avendo come maggiore responsabilità quella di scegliere quale giornale leggere durante la mattinata, allora sono d'accordo. Ma asserire che i medici italiani siano ladri, apportando come dato oggettivo solo una notizia sentita un mese fa al telegiornale, che riguarda un caso di malasanità che si è puntualmente sgonfiato dopo un giorno, allora proprio non ci siamo.

    Comunque ripeto il concetto, continuerò a studiare sui libri in ITALIANO, perchè non solo non ne vedo affatto l'utilità, ma anzi, non sopporto quelsta anglosassonizzazione a tutti i costi che sta invadendo ogni campo. Sono il primo a ritenere che la lingua inglese sia ormai fondamentale, ma dire che sia necessario preparare gli esami su libri in inglese, francamente la trovo una forzatura gratuita, non suffragata da necessità oggettive.

    Pertanto, dopo aver scaricato il Rugarli da Internet, reperirò quanto prima l'Harrison in Italiano, esclusivamente in Italiano, magari spendendo anche 100 euro in più, ma almeno riuscirò a capire ciò che leggo. E sinceramente, credo che la stragrande maggioranza degli studenti italiani la pensi esattamente come me.

    webmaster
    Membro
    N. di post: 443

    ok…

    barbo
    Membro
    N. di post: 6

    ciao

    nokialover
    Membro
    N. di post: 114

    [quote author=alessiomed83 link=topic=90.msg1146#msg1146 date=1187002096]
    Ciao, sono Alessio. Volevo chiedervi se preferite, per quanto riguarda la medicina Interna, l'Harrison o il Rugarli. Ho scaricato il Rugarli da emule e mi pare buono, mentre invece non sono riuscito a scaricare l'Harrison nella versione italiana. C'è qualcuno che può darmi delle dritte per reperire l'Harrison in formato pdf da scaricare?? Grazie a tutti.
    [/quote]

    Ciao Alessio! Benvenuto!  🙂

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